Microonde Sei un Cancro? 10 Consigli ed i Rischi per la Salute

di : | 4 Commenti | On : 13 settembre 2017 | Categoria : FOODLOVE

L’uomo cuoce il cibo dalla scoperta del fuoco, una scoperta che ha rivoluzionato il modo stesso di pensare della razza umana, ma fino a 80 anni fa non aveva mai escogitato altro modo di cuocere se non sul fuoco o comunque con il fuoco (pensiamo ai forni a legna diventati poi elettrici).

Solo dal secolo scorso l’ingegno umano ha escogitato un sistema ad altissima tecnologia per cuocere i cibi che sfrutti le microonde, sono così nati i forni a microonde che, seppur utilizzatissimi sono ancora semi-sconosciuti nel Belpaese.

La paura principale di questo metodo di cottura è che è sconosciuto ai più, proprio per questo in molti non riescono a capire il perchè del divieto di inserire nel forno alimenti come le uova o le patate che hanno una buccia resistente, ma all’interno sono molto acquosi, oppure il metallo.

E’ bene ricordare che la cottura a microonde non è più rischiosa di quella alla brace per la salute umana, ma come fu inventato il forno a microonde?

Grazie alla produzione di magnetron per gli apparecchi radar e a una tavoletta di cioccolata abbastanza vicina da finire per sciogliersi.

Sono strumenti particolarmente adatti alla velocità della vita moderna: permettono di scaldare, cuocere, scongelare con un consumo energetico minimo e senza sporcare altro che il piatto di portata.

I forni sono perfettamente schermati per non permettere la fuoriuscita delle onde, e il cibo non subisce effetti che non siano la cottura.

Certamente, al pari del fornello, della friggitrice e del forno tradizionale, l’utilizzo del forno a microonde richiede qualche accortezza: ecco quindi i 10 consigli per usare bene il forno a microonde.

1 – Il forno a microonde per essere commercializzato ha passato positivamente tutta una serie di test, quindi quando lo utilizzerete in casa potete stare tranquilli a patto che ne comprendiate il funzionamento e utilizziate le tecniche di cottura corrette.

Tutti i Microonde hanno uno sportello trasparente ed una schermatura con una maglia metallica per non far fuoriuscire le radiazioni. Le fughe di microonde sono possibili solo in presenza di danni evidenti alla struttura.

2 – Proprio come detto più su, non dovete mai cuocere un uovo con il guscio perchè lo stesso esploderà. Infatti il Microonde scalda direttamente le molecole del cibo facendole vibrare e la prima cosa che succederà è che l’acqua presente nei cibi evaporerà, nulla di male se avrà la possibilità di fuoriuscire dal forno stesso, ma se si costringerà all’interno dell’alimento (proprio come l’albume ed il tuorlo dell’uovo all’interno del guscio) la pressione sarà tale da frantumare l’uovo e farlo esplodere.

Stesso discorso per la frutta o gli ortaggi con una buccia resistente e ad alto contenuto di acqua.

Per quanto riguarda le patate, invece, con qualche accorgimento si possono cuocere al microonde e, per quanto ci riguarda, vengono anche molto bene!

Guarda come le cuociamo nella ricetta Patate pasticciate con funghi, prosciutto e parmigiano

Sbucciando le patate ed utilizzando un normale contenitore in plastica adatto alla cottura in microonde, con un solo cucchiaio d’acqua e 8 minuti di cottura a 950W, le patate vengono cotte perfettamente, morbide, ma non acquose.

Mi raccomando di lasciare i fori del contenitore aperti.

Oppure, in alternativa, se non avete un contenitore adatto, potete usare un qualunque piatto di ceramica, mettendoci le patate sbucciate e avvolte nell’apposita pellicola, bucandola.

Le potete consumare così con un filo d’olio e un pizzico di sale, oppure usarle con preparazione base per contorni sfiziosi o gnocchi!

SCOPRI LA RICETTA  Patate al Microonde Con Peperoni Arrostiti e Prezzemolo – Contorno Light

3 – Mai inserire nel forno il metallo, di qualsiasi tipo e neanche la carta di alluminio, le onde che utilizziamo per la cottura rimbalzerebbero in modo imprevedibile e verrebbero amplificate rischiando anche l’incendio.

Anche la plastica “normale” è sconsigliata perchè si potrebbe sciogliere. Sul mercato esistono contenitori plastici appositi oppure potete utilizzare contenitori in vetro o ceramica da forno.

In commercio esiste anche una pellicola da microonde per chiudere i cibi ed evitare gli schizzi. La pellicola è abbastanza resistente ed elastica da non dover essere bucherellata, ma agite con cautela e guardate sempre come procede la cottura.

4 – La carta stagnola, al pari di tutti gli oggetti metallici, riflette le microonde e rischia di compromettere il funzionamento del forno: se ne può utilizzare qualche pezzetto, solo per coprire piccole parti di cibo che si vogliono scaldare più lentamente, ma noi la sconsigliamo.

5 – Per scaldare preferite sempre le zone tonde, il forno a microonde non scalda in modo omogeneo, proprio per questo all’interno è posto un piatto girevole.

Su Youtube si possono vedere video in cui una formica riesce a sopravvivere dentro ad un microonde acceso semplicemente camminando tra le zone più fredde dello stesso.

6 – I cibi vanno sminuzzati, comunque bisogna sempre ricordare che le onde non riescono a penetrare oltre i 7cm di spessore.

7 – Imparate a variare l’intensità della potenza o a utilizzare i programmi automatici dei forni più avanzati.

Per cuocere e riscaldare si utilizza infatti di solito una potenza compresa fra gli 800 e i 1000 Watt, mentre è meglio ridurre a 350 Watt per lo scongelamento. Non dimenticate di coprire gli alimenti con un piatto o pellicola trasparente (per microonde): scongeleranno più velocemente e conserveranno la naturale umidità.

8 – La pellicola (per microonde) è una preziosa alleata, perché permette di coprire gli alimenti evitando di farli seccare.

Non chiudetela mai ermeticamente, ma bucherellate con l’ausilio di una forchetta.

Un grosso aiuto, poi viene dai contenitori appositamente creati, tipo il cuociriso. In 14 minuti il riso è perfettamente cotto, ottimo per insalate o risotti.

Sempre con il cuociriso, abbiamo preparato un buonissimo Risotto filante con zafferano, zucchine, scamorza – GUARDA VIDEO e FOTO

Altro piatto insospettabile che siamo riusciti a fare con il cuociriso è il brodo vegetale! La cottura è velocissima, solo 20 minuti, basta solo mettere le verdure fresche e acqua nel microonde.

Seguite passo passo la ricetta del brodo vegetale al microonde, indispensabile per risotti, ricette elaborate o anche da gustare con una buonissima stracciatella!

9 – Se volete ottenere alimenti croccanti, e persino un po’ coloriti, utilizzate la funzione combinata microonde e grill.

Molti forni prevedono anche un apposito piatto da preriscaldare per cuocere al meglio la superficie inferiore: è la soluzione per chi vuole preparare patate fritte o pizza in casa sfruttando a pieno la comodità delle microonde.

Guarda il nostro esperimentoFrittura contro microonde. Grasso contro sano! Gli anellini di Calamari: la cottura più golosa e quella sana grazie al microonde! FOTO e VIDEO

10 – Il microonde non serve solo a cuocere, ma agendo sulle molecole può essere d’aiuto anche in altre preparazioni.

Ad esempio, se preparate a mano l’impasto per la pizza, può aiutarvi a velocizzare la lievitazione: disponete l’impasto in un contenitore già infarinato e riscaldato, coprite con la pellicola e infornate nel microonde per un minuto alla minima potenza; lasciate riposare, e in solo mezz’ora l’impasto avrà raddoppiato il suo volume.

COME MINIMIZZARE IL RISCHIO DI PASSAGGIO DI SOSTANZE CHIMICHE DALL’IMBALLAGGIO ALL’ALIMENTO

L’Agenzia nazionale francese per la sicurezza alimentare (ANSES) ha diffuso i risultati di uno studio sui rischi connessi alla cottura in forno a microonde dei cibi confezionati, che sono sempre più diffusi per la loro praticità.

Lo studio, condotto in collaborazione con l’Institut national de la consommation, ha voluto valutare il rischio di passaggio di sostanze chimiche dall’imballaggio all’alimento.

La conclusione è che questo rischio è maggiore quanto più alta è la potenza utilizzata.

Il consiglio dell’Anses è di seguire le indicazioni di cottura nel microonde fornite dai produttori, che però, come fa notare Albert Amgar sul suo blog legato alla rivista Process Alimentaire, non si sa se sono state provate e validate scientificamente.

In caso di mancanza di indicazioni sulla confezione, l’Anses consiglia di utilizzare temperature basse, preferendo, ad esempio, una cottura di due minuti a 650W, piuttosto che una di 50 secondi a 1270W.

CINQUE FALSI MITI CHE RIGUARDANO IL MICROONDE SCOVATI E COMPROVATI DA ALTROCONSUMO

Dal punto di vista nutrizionale, il microonde altera gli alimenti? Davvero può essere pericoloso per la salute? Attorno al microonde sono diffuse diverse false credenze. Cerchiamo di scoprire quanto c’è di vero attorno alle dicerie sui forni a microonde.

Le microonde possono fuoriuscire dal forno ed essere rischiose per la salute?

FALSO. Grazie all’involucro di metallo e alla fine rete metallica incorporata nello sportello del forno la maggior parte delle microonde rimane all’interno dell’apparecchio.

I test di Altroconsumo dimostrano che in normali condizioni di utilizzo non vi sono fuoriuscite né lungo i bordi né a distanza ravvicinata. Solo in caso di manomissione o evidente ammaccatura della porta si possono osservare delle perdite di radiazione durante il funzionamento.

Il forno a microonde è cancerogeno?

FALSO. Alcuni studi dimostrano che le onde elettromagnetiche con frequenze simili a quelle utilizzate nei forni a microonde possono avere effetti cancerogeni solamente se ci si sottopone ad esposizioni prolungate o ad intensità estremamente elevate, quindi non nel caso di utilizzo dell’elettrodomestico.

Il microonde viene utilizzato per tempi così brevi che non può, categoricamente, portare ad una esposizione che abbia effetti cancerogeni o mutageni.

Inoltre, l’eventuale fuoriuscita di radiazioni è talmente rara e di lieve entità che l’esposizione sarebbe minore a quella dovuta a un normale telefono cellulare.

Dal punto di vista nutrizionale, la cottura in microonde, altera gli alimenti?

FALSO. Approfondite indagini hanno rilevato che non ci sono sostanziali differenze rispetto alla cottura convenzionale. La digeribilità degli alimenti è simile nei due metodi di cottura.

Rispetto alla cottura convenzionale, anzi, la cottura nel microonde danneggia meno la stabilità delle vitamine idrosolubili (C e B) e produce meno sostanze indesiderate, come idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e ammine eterocicliche aromatiche tipiche, ad esempio, della cottura alla griglia.

La cucina al microonde, la troviamo ottima anche per il pesce. Pochi ingredienti, ci permettono di preparare pasti sani con estrema facilità.

Come la nostra “Trota Salmonata Sabbiosa” al microonde senza nichel in 15 minuti

I forni a microonde possono interferire con altri apparecchi?

FALSO. I dati dimostrano che i forni a microonde non interferiscono con i segnali delle reti wireless per la connessione ad internet.

Non interferiscono nemmeno con i pacemaker, a meno che questi ultimi non siano modelli molto vecchi, ma, in questi casi, interferirebbero praticamente con tutti i dispositivi elettronici.

Se inserisco il mio cellulare nel microonde e continua a ricevere segnale vuol dire che il forno non è schermato?

FALSO. Il test del cellulare nel microonde chiuso non è efficace per testarne la tenuta in quanto, sebbene si parla sempre di microonde, queste hanno una frequenza che vanno dai 300GHz (microonde millimetriche) a qualche GHz (microonde centimetriche) o meno; il forno a microonde lavora a circa 2.45GHz e le schermature sono ottimizzate per questa specifica lunghezza d’onda.

Le bande dei cellulari funzionano ad altre frequenze che quindi possono non venire schermate dal forno. Lo strumento usato dai laboratori per misurare la fuoriuscita di radiazioni è un rilevatore professionale di campi elettromagnetici tenuto sotto stretta verifica di taratura periodica.

In conclusione, ne deriva che il pericolo maggiore legato all’utilizzo di questo elettrodomestico non è quello da esposizione alle radiazioni, ma piuttosto il pericolo di scottature: alcuni prodotti con grill possono raggiungere temperature sulle superfici esterne (principalmente porta e superficie superiore) che arrivano anche a 100 gradi.

Se anche il contenitore per scaldare cibi nel microonde non si scalda di proprio (perché di materiale apposito) il cibo al suo interno sarà molto caldo e trasferisce calore anche al recipiente, quindi va estratto con molta attenzione dal forno.

UNA RACCOMANDAZIONE: EVITARE IMBALLAGGI DANNEGGIATI O CHE MOSTRANO SEGNI DI USURA

L’Anses consiglia anche di evitare imballaggi danneggiati o che mostrano segni di usura. In generale, nell’utilizzo del microonde va sempre controllato che il contenitore che si utilizza sia compatibile con questo uso e non vanno mai riutilizzati imballaggi a perdere, come vaschette per alimenti.

Ne caso di cibi acidi, come pomodori o ricette a base di limone, non va utilizzata carta stagnola per conservarli e riscaldarli, perché l’acidità aumenta la migrazione dell’alluminio verso l’alimento.

Infine, i biberon non vanno riscaldati nel microonde, perché la diversità di temperature ottenute all’interno dell’alimento può provocare scottature al bambino.

Come vi trovate voi con la cucina a microonde? Per noi un’ottima soluzione per risparmiare tempo e preferire la preparazione di cibi freschi, piuttosto che surgelati, infatti, oltre alle ricette che già trovate sul sito, stiamo realizzando ricette di minestroni, risotti, contorni, burgher di carne e pesce cotti in 10 minuti….tutto con il nostro fedele microonde!


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Commenti (4)

  1. postato da nonna gianna il 19 aprile 2016

    Uso il forno a microonde da molti anni (e spero bene), ma ho apprezzato molto queste spiegazioni che terrò a mente per tutte le volte che lo userò. Grazie

  2. postato da antonio il 4 maggio 2016

    peso ideale su : età 75 – peso 70 kg – H 173 – grazie

    • postato da luca il 12 maggio 2016

      Antonio, scusaci, ma non è nostra competenza. Online ci sono vari siti che calcolano il peso ideale anche se la miglior cosa è affidarsi ad un nutrizionista o chiedere al farmacista.

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