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Il Dolce per la Dieta. Risolatte Caramellato, “Dolce Povero” Squisito e con Poche Calorie

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Ingredienti

  • 300 gr di Riso
  • 1 litro di Latte (io ho utilizzato quello ad alta digeribilità)
  • Buccia di 1 Limone
  • mezza Bacca di Vaniglia
  • 90 gr di Zucchero
  • 1 Stecca di Cannella
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna per guarnire

Ingredienti

  • 300 gr di Riso
  • 1 litro di Latte (io ho utilizzato quello ad alta digeribilità)
  • Buccia di 1 Limone
  • mezza Bacca di Vaniglia
  • 90 gr di Zucchero
  • 1 Stecca di Cannella
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna per guarnire

Il Dolce per la Dieta. Risolatte Caramellato, “Dolce Povero” Squisito e con Poche Calorie

Tipologia:
  • Senza Glutine
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Preparazione

Quante volte avete voglia di dolce, senza avere nulla in casa. Ebbene, con ingredienti che tutti hanno sempre in dispensa, potete prepararvi una coppetta deliziosa di risolatte che, tra l’altro, contiene solo 110 calorie.

In tempi antichi era un dolce povero che faceva contenti grandi e bambini, con pochi ingredienti soddisfaceva la “voglia di dolce” con una spesa minima.

Oggi il risolatte è un dolce presente in tutto il mondo, che cambia veste a seconda degli ingredienti che vanno per la maggiore nel luogo dove ci troviamo.

A me piace aromatizzarlo con buccia di limone e cannella a volontà e un sottile velo di zucchero di canna sopra, da ripassare sotto il grill per avere un effetto “brulè”; la variante più golosa prevede una spolverata di cacao amaro, ma le possibilità sono davvero infinite: dalla nota alcolica del rhum, alla dolcezza dell’uvetta, mandorle, pinoli, insomma non si può mettere limite alla fantasia. Tra l’altro, per renderlo leggermente più leggero ho utilizzato un latte ad alta digeribilità.

I prodotti della ricetta sono stati offerti da Tigre Supermercati.

Ingredienti

  • 300 gr di Riso
  • 1 litro di Latte (io ho utilizzato quello ad alta digeribilità)
  • Buccia di 1 Limone
  • mezza Bacca di Vaniglia
  • 90 gr di Zucchero
  • 1 Stecca di Cannella
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna per guarnire

 Passo 1

Scaldo il latte in una pentola con la stecca di vaniglia, nel frattempo incido con un coltello affilato la bacca di vaniglia per lungo e passiamo la lama allargando i bordi per raccogliere tutti i semini.

 Passo 2

Metto i semini nel latte, se aggiungete anche la bacca il risolatte avrà un aroma ancora più forte di vaniglia.

 Passo 3

Aggiungo anche la scorza del limone dopo averlo lavato bene e la stecca di cannella, poi unisco zucchero e il pizzico di sale. Quando il latte sta per bollire, aggiungo il riso e cuocio per trenta minuti, girando di tanto in tanto; se il latte evapora prima, aggiungetene altro, ma deve essere sempre bollente. Alla fine della mezz’ora il riso sarà cremoso, elimino la buccia di limone, la bacca di vaniglia e la stecca di cannella e lo trasferisco nelle ciotoline.

A questo punto è consigliabile far fermare un po’ il risolatte o addirittura metterlo in frigo a raffreddare. Io l’ho lasciato riposare per 10 minuti, poi l’ho cosparso di zucchero di canna e ripassato sotto il grill…Delizioso!

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alessia

Celiaca, moglie di un intollerante seriale e madre di due piccole ottime forchette, per non soccombere alla cucina l'ha addomesticata ed ora la comanda a bacchetta. Inventa nuovi modi di cucinare in modo facile, veloce e senza fatica... e ci riesce quasi sempre!

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2 Commenti Nascondi i commenti

lo feci anni fa col cioccolato fuso sopra e cannella, ottimo anche con arancia 😉 sul cioccolato potete distribuire granella di nocciole oppure scaglie di mandorla oppure tritare gherigli di noce e scorze di arancia o anche con cocco grattugiato o pistacchi, è speciale… una versione “scrunc” è sbriciolare biscotti di amaretto. in tutte le varianti ho fatto la copertura a caldo e non ho rimesso in forno, ma per caramellare si deve fare come avete già detto voi. Un’altra versione light è a fine cottura riso mescolare un po’ di polvere di cacao amaro mescolando a spirale gli date due colori e una spolverata di foglie di menta. versione forno l’ho provato con frutta ridotta come quando si fa le composte, o direttamente con marmellata (ho usato albicocche, si prestano anche mirtilli e frutti rossi comprese ciliege per chi ama questi sapori).
altra variante e ricoprire con crema pasticcera all’uovo, al cacao, o senza uova e non serve mettere in forno.
anche se coprite con yogurt (io uso quello compatto intero bianco che in caso personalizzo io o con spezie o con frutta o con marmellate) non si mette in forno e si consuma come semifreddo con base riso.
vi consiglio inoltre di provare lo strudel di patate: cerate due strati (fondo e copertura) con patate in purea e ripieno mele, uvetta, pinoli, cannella (facoltativo, pezzettini di cioccolato fondente 80% min.)… strepitoso!

p.s. lo stesso procedimento indicato da voi e nelle proposte qui esposte, potete realizzarlo sostituendo al riso l’avena (dolce di suo) o l’orzo o il farro. con l’amaranto e il teff mi viene una cialda di base più consistente, ma interessante. per cambiare, come le definisco io: varianti a tema 😉 e se volete il top: sopra i suddetti dessert e anche sopra la vostra ricetta caramellata mettete una spruzzata di semi o di chia o di papavero 😉 un sapore curioso e brioso e un tocco salutare

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