Timballo di Crepes o Crespelle con Pallottine di Carne – Piatto Tipico Abruzzese
Tipologia:
Un piatto che ti fa capire che è festa!
2 h e 10 min
Porzioni 3
Media
Condividi
Preparazione
Il timballo a Teramo è un’istituzione un piatto che quando lo vedi a tavola, ti fa capire che è festa!
Che sia Natale, Pasqua o semplicemente domenica in famiglia!
E’ una teglia (che più grande non si può!) foderata di crepes che noi chiamiamo scrippelle e riempita con cose semplicissime, ma che ti aprono un mondo di sapori!
All’interno ci sono le mitiche pallottine, altro cavallo di battaglia della cucina teramana, mozzarella, parmigiano e…. guardate la ricetta per scoprire che altro!
Le pallottine sono delle minuscole polpette di carne macinata la cui preparazione ha accompagnato le festività della mia infanzia e adolescenza, e poi quando dicevano: “ Ti vengono bene perchè hai le mani piccole” mi faceva sempre un sacco ridere!
Un po’ di lavoro c’è, ma vi rivelo un piccolo trucco per farle più velocemente… Con uno schiacciapatate! In alternativa, potete sostituire con ragù di carne macinata… Ma non lo dite ad un teramano!
[argento]
Ci sono parecchie versioni del timballo a seconda delle zone, c’è chi aggiunge i piselli ad esempio, oppure la buonissima versione in bianco con carciofi, funghi e zucchine.
Con l’avvento della mia celiachia, che fai? Rinunci ad un piatto così?
Assolutamente! Le crepes si possono fare benissimo con farina di riso, e se non avete problemi di celiachia, potete sostituirla con la farina tradizionale.
Ovviamente, anche e soprattutto per il Natale, abbiamo pensato alla versione senza nichel in bianco con pallottine e zucchine.
Per la versione senza lattosio, basta sostituire burro e mozzarella con prodotti senza lattosio ed assicurarsi che il parmigiano sia stagionato 24 mesi!
Ragazzi, speriamo tanto che oltre ad avervi fatto conoscere questo splendido piatto, vi abbia fatto piacere rivivere insieme a me le tradizioni di famiglia!
Passo dopo Passo
1
Fatto
PASSO 1
Per prima cosa preparo il sugo. Metto l’olio nella pentola e lascio scaldare un poco.
Aggiungo, poi, la carne e la salo, la fiamma deve essere al minimo; il segreto di un buon sugo (oltre che la passata rigorosamente fatta in casa) è la cottura lentissima della carne che rilascia tutti i succhi, come vedete aggiungo solo un pezzetto di cipolla, senza fare il solito soffritto.
2
Fatto
PASSO 2
Ho lasciato rosolare la carne per 40 minuti facendo dorare benissimo la parte grassa delle costine di maiale.
Bagno con un pochino di vino, diciamo mezza tazzina e lascio sfumare completamente.
Aggiungo, poi, la passata di pomodoro. Il fuoco lo lascio sempre al minimo, quando ricomincia a bollire, aggiungo il sale.
A questo punto, il sugo fa da sé! Lo lasciamo sobbollire per almeno un’ora e mezza, poi dipende anche dalla densità e quantità della passata. Se usate la passata comprata che è molto più densa di quella di casa, aggiungete un bicchiere d’acqua.
3
Fatto
PASSO 3
Mentre il sugo fa il suo corso, preparo le pallottine: la carne giusta per le pallottine è magra e tritata finemente.
Condisco con sale e, se volte, una grattata di noce moscata (da evitare, però, se siete allergici al nichel), mischio con la forchetta e formo le mie pallottine.
Spiegare come fare è più complicato che farle: comunque si preleva una piccola quantità di carne e si fa rotolare sul palmo della mano per arrotondarla, diciamo che la grandezza giusta è quella di un chicco di mais!
Troppo complicato? Vi svelo un trucchetto scovato da mia madre qualche tempo fa!
Trovate a farle con uno schiacciapatate! Lo metto su un foglio di carta forno e lo ungo per bene con olio d’oliva. Poi formo uno strato di carne sottile, metto sopra lo schiacciapatate e spingo per bene in basso: la carne si infila nei buchi e si formano delle pallottine della giusta forma.
Tolgo l’eccesso di carne da intorno e sotto lo schiacciapatate, passo il coltello sotto e poi stacco le pallottine, passando la mano sotto e capovolgendo, poi se occorre gli ridò un po’ la forma con le dita.
Le pallottine, si cuociono, semplicemente in una noce di burro e si rosolano leggermente, poi le metto da parte.
4
Fatto
PASSO 4
E’ arrivato il momento di fare le crepes! Sbatto le uova, aggiungo un po’ di sale, la farina e un filo d’olio. Poi aggiungo l’acqua.
La pastella deve essere abbastanza liquida per potersi spalmare bene sulla padella e fare delle belle crepes sottili, ma tenete conto che quelle perfette verranno via via che le fate, in modo da capire la consistenza adatta.
Se poi le prime vengono più spesse, le utilizzeremo per il fondo del nostro timballo.
5
Fatto
PASSO 5
E’ arrivato il momento di assemblare il nostro timballo!
Manca la mozzarella: scelgo quella non troppo morbida e comunque la metto a scolare in un colino, già tagliata.
Ultima chicca per rendere il nostro timballo supermorbido? Un uovo sbattuto con una tazzina di latte e un pizzichino di sale!
6
Fatto
PASSO 6
Mettiamo sul piano di lavoro la teglia, la mia misura 25x15 cm, le crepes, il sugo, la mozzarella, il parmigiano grattugiato, l’uovo sbattuto, il burro, le pallottine a cui ho aggiunto un cucchiaio di sugo.
Pronti, partenza via!
Metto un po’ di sugo sul fondo della teglia.
Prendo le crepes più spesse, se ci sono, e fodero la mia teglia, lasciando dei lembi fuori che poi mi serviranno per ricoprire l’ultimo strato.
A questo punto procedo a strati, facendo attenzione a distribuire bene sui bordi e negli angoli, tutti gli ingredienti: il sugo, qualche pallottina, la mozzarella, il parmigiano, qualche fiocchetto di burro, e l’uovo sbattuto. Per non esagerare con l’uovo, lo distribuisco con la forchetta, quello che scende va bene!
Metto le crepes sopra il ripieno, ma senza sovrapporle, se occorre le spezzo con le mani.
Procedo così fino alla fine delle crepes. Quando ho finito le crepes, ripiego in dentro quelle che uscivano dai bordi e aggiungo la altre a coprire tutta la superficie.
Sporco con un po’ di sugo, parmigiano e qualche fiocchetto di burro.
7
Fatto
PASSO 7
Preriscaldo il forno a 180 gradi e inforno per 40-45 minuti
Se si colora troppo sulla superficie, metto un foglio di carta stagnola e inforno fino a cottura.
Dopo la cottura il timballo deve riposare per assestarsi bene e ridurre i liquidi… una decina di minuti almeno… Se resistete!
Celiaca, moglie di un intollerante seriale e madre di due piccole ottime forchette, per non soccombere alla cucina l'ha addomesticata ed ora la comanda a bacchetta.
Inventa nuovi modi di cucinare in modo facile, veloce e senza fatica... e ci riesce quasi sempre!
Buonissimo io lo mangio quando vengo in ferie ad alba Adriatica e che dire favolosa e tu sei bravissima….dovresti proporre più ricette abruzzesi mai perdere le nostre tradizioni…È poi sono una scoperta e un bagaglio anche per chi è delle altre regioni.Complimenti anche a Luca e un bacio ai tuoi simpaticissimi bimbi
5 Commenti Nascondi i commenti
Buonissimo io lo mangio quando vengo in ferie ad alba Adriatica e che dire favolosa e tu sei bravissima….dovresti proporre più ricette abruzzesi mai perdere le nostre tradizioni…È poi sono una scoperta e un bagaglio anche per chi è delle altre regioni.Complimenti anche a Luca e un bacio ai tuoi simpaticissimi bimbi
Grazie mille Chiara! Lew tradizioni sono importanti e nella cucina di Ale si sentono sempre, anche in piatti “meno” abruzzesi!
Uno di quei piatti veramente dietetici, che mi piacciono tanto…. Brava
Ottima!uso sempre questa ricetta per le crepes! Oggi fatta con funghi porcini e scamorza!
Bravissima!