I piselli, come tutti i legumi, presentano dei baccelli che racchiudono i semi, cioè la parte che viene in genere considerata edibile (con alcune eccezioni, come per quanto riguarda i già citati fagiolini corallo, di cui si mangia l’intero baccello); lo stelo della pianta ha una lunghezza variabile da poche decine di centimetri a tre metri; il raccolto avviene tra maggio e giugno. Anche nelle varietà di piselli in cui si mangia il solo seme, è possibile in genere usufruire dei baccelli per preparare dei brodi vegetali che non solo sono gustosi, ma anche salutari: questa parte della pianta contiene infatti molti minerali.
I piselli sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo; le ricette tipiche li vedono protagonisti in piatti di sapore internazionale. Per quanto riguarda l’Italia, il pisello è uno dei legumi conosciuti e utilizzati dall’epoca antica, e attualmente è molto coltivato nel nostro paese, in diverse varietà, appartenenti alle tipologie di piselli nani, semirampicanti e rampicanti, oltre alle taccole.
Valori nutrizionali
Un etto di piselli freschi contiene 52 kcalorie, fino all’80 per cento d’acqua, fino al 5,5 per cento di proteine vegetali, 6,3 di fibre, 6,5 di zuccheri, 0,6 di grassi. Le vitamine più presenti sono la C, che però tende a deteriorarsi con la cottura (che nel caso dei piselli è indispensabile), la B1 e la B9 o acido folico; i minerali maggiormente presenti sono potassio (circa 195 mg), magnesio, ferro e calcio.
Proprietà Salutari
Rispetto ad altri legumi i piselli contengono più acqua (fino all’80 per cento) ma meno proteine vegetali (intorno al 5,5), fibre (circa il 6,3) e carboidrati (intorno al 6,5). Nonostante la quantità di fibre non sia elevatissima rispetto ad altri semi della stessa famiglia, è comunque abbondante e soprattutto è sufficiente ad aiutare l’intestino, è quindi utile in caso di stitichezza. L’estrema scarsità di grassi li denota come adatti nelle diete ipocaloriche (i piselli secchi però contengono molte più calorie di quelli freschi); possiedono inoltre importanti proprietà diuretiche.
La ricchezza di questi piccoli legumi sta nella quantità di acido folico che contengono, insieme ad altre vitamine, tra cui spicca la C, e ai minerali, soprattutto potassio, seguito da magnesio, ferro e calcio, presenti principalmente nei baccelli, che possono essere utilizzati per preparare brodi di verdure.
La presenza di purine li rende controindicati in casi di gotta e per gli iperuricemici; la cottura è necessaria per poterli digerire, poiché crudi contengono sostanze antidigestive.
I piselli in cucina
I piselli sono estremamente versatili non solo nelle preparazioni, ma già nella presentazione: se quelli freschi infatti sono reperibili tra maggio e giugno, durante tutto il resto dell’anno sono disponibili in varie forme, da quelli in scatola a quelli surgelati a quelli secchi. I piselli secchi, come tutti i legumi conservati in questa modalità, vanno messi in ammollo prima di essere cucinati; per quelli surgelati i tempi e le modalità di cottura sono indicati sulla confezione, mentre quelli in scatola in genere sono precotti. Naturalmente, se la stagione lo permette, da un punto di vista di qualità nutrizionale è preferibile il consumo di piselli freschi. Vanno scelti controllando che i baccelli siano duri e integri, ma non troppo grandi, poiché i semi troppo maturi possono risultare duri, necessitare di un maggior tempo di cottura (il che incide sulla conservazione delle proprietà nutrizionali) e avere un sapore meno dolce. In frigorifero non si conservano per più di tre o quattro giorni.
Come detto, la caratteristica peculiare di questi piccoli legumi è l’estrema versatilità in cucina: possono essere assoluti protagonisti di primi piatti, a base di pasta o riso, di salse e ragù, possono accompagnare pesce e carne, spiccare come ingredienti fondamentali di torte rustiche e sformati, ed essere serviti come contorno a sé o in insalate. Risaltano in alcune delle ricette regionali più famose e amate, come il piatto veneto risi e bisi o le seppie coi piselli, la classica insalata di riso o gli arancini al ragù, l’insalata russa o il connubio con il prosciutto; ma sono parte anche di ricette internazionali come la paella o il riso alla cantonese.
Risotto con Fave e Piselli
Questa ricetta per il risotto con piselli e fave usa due prodotti di stagione per un risultato saporito, molto leggero e “verde”. Un risotto molto semplice da cucinare e fuori stagione potete anche usare fave e piselli surgelati. Per un risultato ottimale vi occorre un buon brodo vegetale, che potete preparare con le verdure classiche (carote, sedano e cipolla) oppure con del granulare o un dado biologico di buona qualità, ma in questo caso potete mettere a cuocere nel brodo anche le bucce dei piselli che gli daranno un piacevole sapore che completerà bene gli altri ingredienti del risotto.
[argento]
Sbollentate le fave ed i piselli in acqua bollente salata per 2 minuti
Pulite e tagliate a fette sottili la cipolla, e poi rosolatela a fuoco molto dolce con l’olio
Gettate il riso nel tegame con la cipolla e fate rosolare anche lui per qualche minuto
Continuate la cottura del riso aggiungendo il brodo vegetale un mestolo alla volta solo dopo che il precedente è stato assorbito completamente
A metà cottura unite i piselli e le fave
Servite il risotto con le fave e i piselli cospargendolo con scagliette di parmigiano reggiano
Gli altri piatti con protagonisti i Piselli
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I piselli non mancano mai a casa…. Almeno una volta la settimana. Ottimi